La differenza tra “Hobby” e “Passione”

banner testOggi mi è stata posta una domanda che ho letto diverse volte sia quando condivido i miei work in progress sia quando aggiorno nei miei networks sullo stato dei miei lavori. E’ una domanda alla quale non ho mai dato peso più di tanto fino a oggi. Questa volta, non so perché, ho deciso di spendere due parole a riguardo. Lo faccio sperando che possa dare anche solo un piccolo spunto per riflettere a chiunque avrà voglia di leggere.

La domanda in questione è “ma come fai?”

Una domanda che a volte si fa con leggerezza, senza pensarci troppo e supponendo che magari possa essere recepita come una sorta di complimento. Ma a volte a tale domanda ne seguono altre, ad esempio: “ma come riesci a fare tutto?” “ma come fai a fare le tavole se lavori?” e simili.
Ora… mi scuso in anticipo se distruggerò qualche meraviglioso sogno nel cassetto a qualcuno, però ho bisogno di rispondere una volta per tutte a questa domanda, perché anche se non sembra nasconde una tematica molto seria, quindi una volta per tutte: non c’è nessun mistico segreto, nessuna tecnica particolare, nessuna abilità innata e nessun trucco. Mettetevi l’anima in pace. Le uniche cose che posso dire è che per fare quello che faccio io lavoro sodo, evito di cazzeggiare, evito ogni tipo di distrazione che sia chat, internet, videogames, tv ecc. Evito di perdere tempo pensando che sto perdendo tempo (si, c’è gente che lo fa.). Vado avanti e mi impongo delle scadenze che cerco sempre di rispettare. Anche se non ho voglia o se vorrei fare altro, vado avanti comunque. Per riuscire a realizzare le mie tavole e allo stesso tempo lavorare rispettando le scadenze degli editori e studiare, non uso formule magiche. Non uso strani metodi mistici assimilati da chissà quale grande maestro. No. Solo impegno, tanto. Impegno, sacrifici e rinunce.
Lo so che leggere questo sembrerà deprimente, o deludente. Ma è la pura verità… e vi dirò, non è per niente deprimente né deludente perché è quello che amo fare. E’ la differenza tra fare una cosa per Hobby e farla per Passione (che si traduce poi in lavoro). Sta tutta lì la differenza. E mi dispiace dirlo ma io non me la bevo che “non è possibile per tutti” perché non è vero. Tutti possono organizzarsi in modo da mandare avanti uno o più progetti e allo stesso tempo fare anche altro. Tutti possono rinunciare alla partita alla playstation, alla chattata, al cazzeggio su youtube e a uscire. Non è una cosa riservata a pochi eletti, e non è nemmeno una vita fatta solo di rinunce, perché anche io sto attenta alla mia vita sociale e ai momenti di relax e svago, sta tutto nel capire quando bisogna rinunciare a tali svaghi in favore di cose più importanti. Metterle da parte almeno per un po’.

Innumerevoli volte mi ritrovo davanti a persone che affermano di fare una cosa per passione, ma che non lo dimostrano affatto. Disegnare o scrivere solo quando ci gira, solo quando “abbiamo ispirazione”, non significa avere una Passione ma avere un passatempo, un Hobby. Qualcosa da non prendere troppo sul serio.

Non si può pretendere di fare passi avanti con una mentalità del genere, perché l’ispirazione e la voglia non cascano giù dal cielo in nostro aiuto. Sono solo balle e convinzioni che ci inculchiamo nel cervello per non ammettere la pura verità: che siamo pigri.
Perché uno invece che continuare le tavole del proprio fumetto si mette a giocare? perché uno invece di finire uno storyboard o una sceneggiatura, cazzeggia sul web? pur sapendo di avere poco tempo? Per pigrizia. Molti tendono a pensare “ma si, c’è tempo… ma si, lo faccio domani”. Non funziona così, svegliatevi.

Non ti va di disegnare? lo fai lo stesso.

E’ troppo facile fare le cose solo quando ne abbiamo voglia o abbiamo ispirazione per farlo. Tutti sono capaci di avere una “passione” simile. Ed è per questo che ho voluto condividere questo mio pensiero con chiunque abbia voglia di leggerlo, magari mettendosi in discussione e pensando per un attimo: “io cosa sto facendo VERAMENTE?” “sto lavorando sodo per quello che voglio, oppure perdo tempo con scuse inutili come “non c’è mai tempo”, “non me la sento” “non sono capace?”

Fatevele queste domande. E in base alla risposta che voi stessi vi darete, scoprirete se quello che fate lo fate per passione o per semplice hobby. Non fraintendete: anche un hobby è una cosa degna di rispetto e non c’è niente di male nel fare qualcosa per il puro gusto di farla, quando se ne ha voglia. Ma per favore, non venitemi a chiedere “ma come fai, è impossibile”, perché a quel punto devo per forza dare una risposta diversa dalle classiche frasi fatte. Vedo fin troppi autori che passano più tempo a cazzeggiare o a giudicare altri autori piuttosto che mettersi di impegno nelle proprie cose. Rinunciare a delle cose per lavorare seriamente. Crederci tanto da mettere in secondo piano tutto il resto. Sembra una cosa spaventosa per molti, per me non lo è, perché io amo il mio lavoro, amo con tutta me stessa quello che faccio. Niente al mondo mi fa sentire meglio che raccontare e disegnare le mie storie. Questo è quello che mi aiuta a superare tutti gli inevitabili sacrifici che si fanno per riuscire a raggiungere un obiettivo che ci si era prefissato. Si tratta solo di questo, nient’altro.
Chiunque mi conosce abbastanza sa come vivo, sa bene che tutto quello che ho scritto corrisponde a verità e che l’ultimo dei miei pensieri è quello di essere “elogiata”, non c’è nulla da elogiare. Come me moltissimi altri autori si fanno il c**o ogni giorno per fare ciò che amano. (passatemi il francesismo!) So che sembra un incubo ma non è affatto così! Se lo pensate allora avete risposto alla domanda. Il vostro è “solo” un hobby. Se invece volete fare sul serio e seguire il mio umile consiglio, vi posso solo dire che ne vale la pena, eccome se ne vale la pena!Alcuni mi hanno detto che sono esagerata o pazza quest’anno, a voler presentare tre serie a fumetti. Mi è stato detto che non è possibile e che dovrei ripensarci. Io rispondo che lo faccio per me stessa, non voglio dimostrare niente a nessuno. Voglio solo mettermi alla prova ogni anno come ho fatto quando realizzavo solo “Wild Fangs”, come ho fatto quando ho realizzato anche “Hunters J” e come sto facendo ora, aggiungendo ai due titoli precedenti anche un terzo: “Project Sun”.
Migliorare le cose già iniziate e cominciare cose nuove.
Amo le sfide, adoro provare e mettermi in gioco. Non mi piace crogiolarmi e fossilizzarmi solo in quello che so fare già. E’ questo che alimenta l’amore che provo per il disegno. Se non ci riuscirò non sarà la fine del mondo! Almeno ci avrò provato e nel farlo mi sarò divertita e avrò imparato cose nuove. Ma se ci riuscirò (e sono molto positiva a riguardo) sarà una soddisfazione personale e un’altra piccola sfida superata.Non posso certamente partire con questa filippica ogni volta che qualcuno mi chiede “come ho fatto”, ma sono comunque felice di essermi in qualche modo “aperta” qui nel mio blog, per chiudere permettetemi solo di darvi un piccolo consiglio e ve lo dico davvero con il cuore in mano: non perdete tempo a guardare cosa fanno gli altri, non pensate a come potrebbero migliorare gli altri ma piuttosto pensate a come potete migliorare voi stessi. E questo non vale solo nel disegno….

La frase “se vuoi, ce la fai” è vera. Ve lo posso assicurare.

Ten-

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Tenaga

Tenaga

Valeria "Tenaga" Romanazzi Fumettista / Colorista / Illustratrice

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2 Comments:

  1. Parole che mi hanno spinto, più di tante altre, ad alzare il didietro e a mettermi al lavoro! :)

  2. un discorso che fa pensare

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