Tenaga Comics al Cartoomics 2015!

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Dal 13 al 15 Marzo, si è tenuta a Milano l’edizione 2015 del Cartoomics. Lo Stand Tenaga Comics era presente, con le ristampe del nostro Artbook “Journey Into Art“!
Questo articolo, racchiude i resoconti degli standisti presenti, che ringrazio di cuore per essersi occupati di tutto! Un altro enorme GRAZIE va, ovviamente, anche a chi è passato in stand per acquistare una copia, chiedere informazioni o anche solo fare un saluto!

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avatar jejeJessica Marino: È stata la mia prima esperienza al Cartoomics, sia come standista che come visitatrice.
Non ho potuto girare molto per la fiera ma la piacevole atmosfera ho potuto godermela tutta! Allo stand ci siamo divertiti (tra gli altri, vorrei ringraziare Giulia Carbone per l’aiuto e la compagnia soprattutto nel primo giorno : ) ), ho disegnato tanto e parlato del mio progetto con diverse persone.
Ma voglio ringraziare chi si è interessato al nostro Artbook ed ha voluto comprarne una copia! Sono sicura che sia stato un record di vendite nel ramo dell’ autoproduzione anche lì! : D
Spero che il nostro lavoro possa sempre essere apprezzato in questo modo, noi di sicuro ce la faremo tutto perché accada! Alla prossima!


avatar shinElisa Sanvito: Mattinata in fermento, ho lo stomaco sotto sopra e non sono riuscita a dormire, – per così poco? – direte… Eppure è la prima volta in cui anche io ho una vera e propria responsabilità: esporre insieme a Jessica Marino (l’autrice di Antithesis) i fumetti dello stand “Tenaga Comics”. Valeria non c’è e anche se ci si aggiorna via whatsapp non è la stessa cosa, la sua presenza è rassicurante, perchè lei sa, lei è guidata da anni di esperienza, lei ha scritto pure una guida sull’autoproduzione mica bruscoletti! 

Anche quest’anno sarebbe stato diverso dal solito quindi: ma comunque sarebbero stati tre giorni di fumetti, stand, amici da rivedere e divertimento. 
La mattina ho scuola e non posso bigiarla del tutto, quindi come compromesso con me stessa decido di uscire solo un’ora prima, ma durante la lezione, la mia testa non riesce a pensare ad altro che al Cartoomics.

 Scoccata l’ora X esco dalla classe e mi dirigo alla fiera per poter aiutare la già presente Jeje (di turno dalle 9.30 insieme ad un’aiutante di tutto rispetto: Giulia Carbone, è una brutta persona che disgna Mini Pony e che si fa il mazzo per diventare animatrice).
Nel tragitto un loro messaggio disperato mi scongiura di stampare il logo dello stand e penso a quanto sarà facile trovare un negozio aperto alle 12.30. Mi dirigo verso casa dei miei nonni, che è vicino alla fiera, e non so per quale strana fortuna trovo aperta la cartoleria che fa anche stampe e fotocopie qualcuno benedica l’orario continuato! Stampo, mangio un boccone veloce e mi dirigo in fiera forte di ave risolto il primo problema!
 Arrivata a Rho Fiera percorro i venti chilometri su rampe e scale mobili che collegano i vari padiglioni.
 All’entrata della fiera mi aspetta Jeje con il mio pass… appena entro dai tornelli, like a boss, mi sento una vera standista!
 Si parte.
Giungo allo stand e le due donzelle affamate come caimani si defilano per mangiare e io entro un momentino in panico, ma cerco di farmelo passare mettendomi a ravanare lo stand. 
Riallineo alcune copie sfogliate dai passanti e attacco il logo alla parete. È solo un tavolo… ma è come se fosse un figlio. La mia mente riesce solo a pensare “cos’ho a casa che posso portare domani per renderlo ancora più figo?” non che non lo fosse, ma io sono così. Se si può migliorare lo devo fare. 
Alche estraggo un cestino pieno di caramelle rubate alla nonna e ci faccio un simpatico cartellino con scritto “prendimi”. Sono felice. Ma non basta, guardo lo stand da fuori e decido, in mancanza di altro, di rifare il cartello realizzato in fretta da Jessica e che ricordava la vincita del nostro stand alla fiera di Lucca Comics come “miglior autoproduzione del 2014”.
 In quell’ora abbondante ho scoperto quando “autoproduzione” fosse una parola decisamente lunga da far stare in modo carino in un foglio a4 e ne accantono diversi tentativi.
Vendo un paio di copie e do anche i resti giusti… mi sento ormai una standista navigata -sì come no- .
 Appena ho iniziato a darle per disperse, tornano Jessica e Jolie e si passa il tempo chiacchierando e facendo conoscenza con i vicini. 
Ad esempio ho scoperto, solo dopo averne usato un chilo per il cestino di caramelle, il logo e il cartello sul premio dell’autoproduzione, che lo scotch che ho usato era del nostro vicino di stand e in tutto quel tempo, in silenzio, lui mi ha osservato farne fuori metà rotolo. Bene. 

Superata la figuraccia, mi rimetto a ciacolare con chi si ferma allo stand e chi ci viene a trovare, dopo una mezz’ora però, ricomincio a non sentirmi molto bene, mi fa ancora male lo stomaco “sarà la tensione” mi dico, quindi una passeggiata ci sta tutta. Veniamo attirate subito (guarda caso) dallo stand wacom e la carissima Aka (co autrice di Somnia) ci invita a provare le tavolette e io mi butto sulla mostruosissima 27HD.
 Una portaerei altro che una tavoletta, tanto che a metà disegno ho un calo di zuccheri e mi devo sedere. Con tanta pazienza Jolie mi porta allo stand e da lì inizia il mio lento declino.
Ho la febbre, ma ancora non lo so e tremo come una foglia per ogni spiffero – Pensa te che emozioni forti da l’uso di una cintiq – dico… Da qui la mia fiera si incrina un po’ e si interrompe. 
Avrei voluto girare di più e fare un resoconto più accurato di ciò che erano le mie impressioni sull’organizzazione, sugli altri stand e sulle attività presenti e non sono riuscita a fare nulla.
 Mi ha demoralizzata la cosa, ma come ho detto prima ogni fiera è diversa e speriamo che la prossima sia decisamente diversa da questa… :’)
In self area c’erano un sacco di bei progetti, visti di sfuggita, e che volevo guardare meglio il giorno dopo… ma un giorno dopo purtroppo non c’è stato. Ringrazio le mie compagne di stand Jessica Marino e Jolie Carbone e chi è passato allo stand ad acquistare il nostro Artbook è stata comunque una bella esperienza anche se breve!


avatar DalamarFlaminia Spinelli: Ciao a tutti, qui Dalamar (o Flaminia, quella che disegna i dinosauri cicciotti)!
Per me era la prima esperienza al Cartoomics ed è stata molto positiva! Ho presenziato allo stand Tenaga Comics sabato e domenica, grazie al Dio degli standisti che ha salvaguardato i miei treni dallo sciopero…
Fieramilano è un posto sconfinato, già solo il lungo percorso dalla metro al padiglione con trolley colmo di fumetti al traino mi dà modo di riflettere sulla vita… poi mi ricordo che a dispetto delle apparenze non sto andando a prendere un aereo : I
Raggiungo i miei compagni Levelupetti e li costringo a rivoluzionare l’equilibrio così faticosamente raggiunto il giorno precedente: dopo lunghi minuti di manovre inconsulte, tetris di valigie, zaini, sedie e persone, rimestamenti di scartoffie, covoni di scotch, collane di perle di sudore, cacce al tesoro e attente indagini estetiche per la migliore disposizione di fumetti e gadget finalmente tutto è pronto, lo stand sta e gli standisti stanno!
Come ad ogni fiera il nostro punto di vista resta quasi sempre circoscritto ai nostri metri di tavolo, ma questo ci consente di apprezzare al meglio l’umanità che fa visita allo stand… Intorno al nostro isolotto la gente come un fiume scroscia, fluisce, mulinella, scorre, scoreggia (nel peggiore dei casi). Ma moltissimi si fermano un momento per salutarci, sfogliare i nostri albi e scambiare due chiacchiere, e ognuno di loro… di voi! ci rende sempre contentissimi!!! : D Anche le ristampe di Journey into Art hanno riscosso molto successo, e ci riempie di soddisfazione vedere quanti si interessano già ai nostri progetti futuri – a proposito, vi ho dato uno spoiler ; P
Di Cartoomics ho apprezzato soprattutto la disposizione dell’area Self Comics, a differenza della gran parte delle fiere dove sono stata gli autoprodotti sono integrati al resto degli stand, adiacenti e non separati nettamente! Eravamo in un angolo certo, ma è bello per una volta avere una “normale” visibilità…
In uno dei miei rapidi giri ho scoperto diversi lavori dei vicini di stand che non conoscevo, davvero meritevoli! Fra le autoproduzioni spuntano sempre più capolavori, quindi come sempre raccomando a tutti di esplorare a fondo le “Self” delle varie fiere : ) Non siate timidi e lanciatevi a scoprire questi germogli del fumetto, non sapete quanto lavoro, impegno, sacrifici e anche fortuna sono alle spalle di quel piccolo stand! C’è bisogno del vostro interesse per far crescere i giovani fumetti sempre più rigogliosi!

Complimenti se avete letto fin qui! 8D Alla prossima fiera!


avatar MauriMaurizio Carnago:
Non chiamateli giornaletti…
… o almeno, non solo. I fumetti sono ormai da anni parte della cultura popolare. Hanno lanciato miti e icone che hanno accompagnato i grandi eventi storici e adesso finalmente sembra che stiano ricevendo l’attenzione del grande pubblico che si meritano, anche grazie al cinema e alla TV che ha reso questi personaggi molto più interessanti anche al di fuori della ristretta cerchia di ‘nerd’.
Cartoomics, l’evento che il 13, 14 e 15 marzo ha riunito come ogni anno al polo fieristico di Rho gli appassionati di fumetti, videogiochi e cosplay, ha raggiunto un grande traguardo: ben 67.000 visitatori.
Ma cosa rende queste fiere sempre più interessanti? Non solo la compra/vendita di fumetti nuovi o usati, ma anche l’occasione per gli editori di portare i propri autori in mezzo al pubblico. Ben quattro aree chiamate ‘Agorà’ hanno ospitato ininterrottamente le conferenze con fumettisti affermati pronti a rispondere alle domande dei propri lettori; i giovani esordienti hanno avuto l’occasione di presentare i propri progetti, registi e attori hanno offerto qualche anteprima su ciò che vedremo prossimamente al cinema.
Chi fosse interessato a iniziare i propri studi nel campo creativo, ha potuto visitare gli spazi dedicati alle scuole di formazione nel campo del fumetto, dell’illustrazione dell’animazione.
Non manca nemmeno lo spazio all’autoproduzione, sempre più considerata durante questi eventi, e occasione unica per fare nuove amicizie tra gli autori, che spesso non mancano di gettare le basi per interessanti collaborazioni future.
I mondi fantastici sono capaci di uscire letteralmente dalle pagine o dallo schermo, grazie alle aree tematiche dedicate a Star Wars, Ghostbusters, agli zombie di Resident Evil e la nuovissima area fantasy. Gli appassionati hanno vissuto in prima persona le avventure dei propri eroi, affrontando creature immonde attraverso un labirinto per portare in salvo la cura per il virus zombie, hanno combattuto i grandi maestri Jedi a colpi di spada laser, sono partiti per un gioco di ruolo dal vivo insieme a maghi e cavalieri, ottenuto il certificato da acchiappafantasmi e hanno avuto il loro momento di gloria sedendo sul celeberrimo Trono di Spade. Anche qui non sono mancati gli incontri con bravi scrittori di genere come Licia Troisi, una delle autrici di riferimento per il fantasy italiano (Le Guerre del Mondo Emerso vi dicono nulla?).
Un simpatico aneddoto: Josif, il gorilla spaziale mascotte della fiera, dopo la curiosità che ha suscitato lo scorso anno comparendo praticamente dal nulla, ha riscosso un successo tale da diventare un fumetto completo, presentato in occasione di questo Cartoomics dagli autori Davide Barzi e Fabiano Ambu.

Il mio sguardo “dall’altra parte”
Un po’ di equilibrio ci vuole.
La mia giornata di sabato era dedicata interamente a fare lo spettatore, assistendo alle interessantissime conferenze sul futuro editoriale di Bonelli e sul processo che ha portato alla creazione di Josif; a curiosare tra gli stand fiutando qualche occasione interessante e, a conti fatti, spassarmela bighellonando qua e là con gli amici della Scuola del Fumetto.
La domenica invece ho vissuto in prima persona il rovescio della medaglia, gestendo lo stand di Level Up Project insieme a Flaminia e Jolie.
Trattare col pubblico è qualcosa di mistico, perché capitano veramente persone di tutti i tipi: dagli appassionati che seguono il progetto su internet, che piombano come falchi sicuri sull’artbook che da mesi aspettano di comprare; ai timidi insicuri che hanno bisogno di un invito anche solo per sfogliare la copia di prova; ai compaesani che comprano l’Artbook perché ne ho parlato fino allo sfinimento in mille occasioni; fino agli appassionati di una serie tv, imboniti soltanto perché sei vesitito da Doctor Who e stai giocherellando con un cacciavite sonico.
Sì, perché quel giorno, tra le altre cose, rappresentavo fieramente l’ultimo Dottore con tanto di capelli bianchi e panciotto di lana.
Essere per una volta dall’altra parte del bancone rende ancora più forte la passione che rende vivo il progetto, si può dire pionieristico, di Level Up: riunire sotto un unico Artbook tanti stili diversi, ma legati da un tema comune capace di uniformarli pur mantenendo intatta la personalità di ciascun artista.
Avere l’onore, ma anche la responsabilità, di coinvolgere il pubblico col proprio entusiasmo, è qualcosa che mi ha invogliato ancora di più a supportare questa bella iniziativa.

Raccontando aneddoti legati alla realizzazione del libro e degli albi singoli presenti allo stand, si percepiva l’interesse delle persone che passavano a trovarci. Sono convinto che sia una magnifica occasione per tutti i partecipanti di crescere professionalmente, anche grazie all’amicizia che ci lega.

E a proposito di amicizie, è vero che questa opportunità cementa quelle già in essere, ma permette anche di farne di nuove. Un po’ per vicinanza fisica (dieci centimetri dal tavolo, per la precisione), un po’ per interessi in comune, è facile legare anche con i “vicini di stand”, soprattuto quando si dimostrano umili ma molto preparati nel proprio lavoro e sinceramente interessati al panorama fumettistico che sta intorno a loro, anche al di fuori della Self Area.


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Valeria "Tenaga" Romanazzi Fumettista / Colorista / Illustratrice

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