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Barolay

Numero: 2014
Soprannome: “Barolay”
Anni: 29


Barolay fa parte della prima generazione di bambini nati all’interno delle mura di Safe Esperia. Tutto ciò che sa di come era il mondo prima del disastro, l’ha imparato tramite racconti e informazioni estrapolate dagli abitanti più anziani. È dotata di una grande empatia verso il prossimo, ha un carattere deciso e cerca di mostrarsi forte anche se per molti aspetti è piuttosto fragile. Il suo più grande desiderio è di riuscire ad avere una vita fuori da quelle mura, perché è convinta che agli abitanti di Safe Esperia non venga detta tutta la verità su quel luogo. Nel corso degli anni ha creato una sorta di squadra con cui lavora costantemente per trovare il modo più sicuro di lasciare la città. Il suo compagno è Romo, con cui convive da sei anni.

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Romo

Numero: 1998
Soprannome: “Romo”
Anni: 32


Anche Romo è della prima generazione, lavora come operaio in uno degli impianti di depurazione dell’acqua del blocco F, dove vive con Barolay in una piccolissima abitazione. È un uomo silenzioso, riflessivo e dal carattere calmo; tuttavia è molto protettivo nei confronti della sua compagna. Nel gruppo, lui è quello che si occupa di studiare i punti di fuga durante i piani, dato che conosce molto bene i condotti sotterranei che percorrono tutta la città. La motivazione che lo spinge a voler lasciare la città è unicamente legata a Barolay. Vuole renderla felice e darle quello che ha sempre sognato e che è diventato, alla fine, anche il suo obiettivo.

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StepChild

Numero: 2027
Soprannome: “StepChild”
Anni: 12


Stepchild fa parte della seconda generazione di bambini nati all’interno delle mura di Safe Esperia. Nonostante la sua età, è dotato di una grande intelligenza e una affinità innata con tutto ciò che è meccanico. Adora capire come funzionano gli oggetti e i macchinari, riesce a visualizzarne ogni pezzo ancora prima di smontarli, solo immaginandone il meccanismo. È orfano di entrambi i genitori, scomparsi nel nulla da un giorno all’altro senza nessuna spiegazione. È stato adottato da Riley, che cerca di tirarlo su con una certa disciplina ma lui non fa che gironzolare per la città cercando pezzi di ferro, oggetti rotti e tutto ciò che può usare per costruire le sue invenzioni.

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Riley

Numero: 1984
Soprannome: “Riley”
Anni: 30


Nata nella prima generazione anche lei, Riley è una donna molto schietta, dal carattere diretto e apparentemente brusco. Ha perso il marito quando lui ha cercato di lasciare la città, ucciso dal congegno che hanno tutti lungo la spina dorsale. Aveva due figli, gemelli, di 10 anni. Ma sono scomparsi il giorno stesso in cui sono spariti anche i genitori di Stepchild. Decise così, di tenere con sé il bambino anche per cercare di alleviare la sofferenza della perdita dei suoi figli, anche se spera ogni giorno di poterli rivedere. Lavora in uno dei tanti negozi dove si barattano oggetti per altri beni, insieme al suo amico di infanzia, Beano.

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Beano

Numero: 1958
Soprannome: “Beano”
Anni: 32


Beano, anche lui della prima generazione, gestisce un negozio di baratti all’interno del Blocco H della città. È un uomo serio, dotato di una elevata forza fisica. Il suo negozio viene usato come “base” dalla squadra, che si incontra spesso lì per organizzare piani o raggiungere luoghi inaccessibili grazie al passaggio nascosto nel pavimento. Lui vive lì, insieme ad Hera, che ha trovato per strada e ha deciso di aiutare, grazie anche all’influenza di Barolay.

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Hex

Numero: 1985
Soprannome: “Hex”
Anni: 30


Come gli altri, anche lui della prima generazione, Hex è l’ultimo arrivato nel gruppo ed è anche quello che fa più fatica a rapportarsi con gli altri, per via del suo carattere cinico e della sua brutta abitudine di sfottere continuamente la persona con cui sta parlando. Ha una grande conoscenza tecnologica ed è per questo che risulta essere molto utile alla squadra. Non sopporta molto i ragazzini, infatti non perde mai l’occasione per prendere in giro Hera o Stepchild, senza farsi grossi problemi e causando spesso anche discussioni all’interno del gruppo.

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Hera

Numero: 2001
Soprannome: “Hera”
Anni: 19


Hera fa parte della seconda generazione di bambini nati a Safe Esperia, una dei primi. Muta dalla nascita, è una ragazzina molto timida, indifesa e timorosa. È stata trovata per strada da Beano e nessuno conosce la sua storia, anche perché non è capace di parlare né di scrivere, per poterla raccontare. È dotata di una grande sensibilità ed ha stretto un forte legame con Barolay, che la protegge in quel posto così ostile per una ragazzina come lei. Ha un amore enorme verso le piante, rarissime in quel posto e molto, molto preziose. Beano e Riley sono riusciti durante gli anni ad ottenere qualche pianta che tengono sul tetto del negozio, posto dove Hera passa gran parte del suo tempo, prendendosene cura.

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Racetrack

Numero: 0000
Soprannome: “Racetrack”
Anni: 29


Racetrack è una figura molto ambigua per il gruppo. Non si riesce mai a capire quali siano le sue reali intenzioni e da che parte stia. Agisce solo ed esclusivamente per un suo interesse personale. Questo la rende una alleata in caso di interessi in comune, e una temibile avversaria in caso contrario. Conosce molto bene Barolay e le due hanno un passato piuttosto complicato alle spalle. Fa parte delle Sentinelle, anche se spesso agisce fuori dal suo campo di competenza e utilizza le sue abilità e le sue armi per scopi personali. L’unica cosa certa è che anche lei vuole lasciare quella città, ma nessuno ha idea delle motivazioni reali.

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Sentinelle

Numero: 0000
Soprannome: “Sentinelle”


Le Sentinelle sono le forze dell’ordine di Safe Esperia. Sono decine di squadre sparse nei vari blocchi e si occupano di tenere d’occhio gli abitanti, controllare i baratti, evitare che qualcuno cerchi di scappare e punire o arrestare chi ci prova o chi crea problemi all’interno della città. Possono entrare in tutte le case, anche senza preavviso, per perlustrazioni o sequestri e nessun abitante può ribellarsi. Hanno la piena autorità su tutto e prendono ordini solo da chi gestisce la città. Non sono tutti uguali, però. Alcuni prendono il lavoro seriamente, proteggendo anche la gente, altri approfittano del proprio potere per infierire sulla popolazione o guadagnarci qualcosa.

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Chako

Numero: 1988
Soprannome: “Chako”
Anni: 32


Chako, altro membro del gruppo della prima generazione, è un operaio che si è unito alla squadra dopo aver convinto Barolay, che gli ha dato fiducia. È un uomo codardo ed egoista, che tende ad approfittarsi degli altri per poterli poi usare come scudo o come possibilità di fuga durante le situazioni d pericolo.

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